L’ovetto Kinder Sorpresa è un prodotto alimentare dell’industria dolciaria Ferrero il cui nome deriva dalla forma e somiglianza con un uovo.
L’alimento è formato da un guscio esterno di cioccolato al latte mentre un corrispondente strato interno è costituito da una glassa al latte.
L’idea vincente
L’idea della produzione di un alimento a forma di uovo nasce nel 1968 assieme ad una linea di prodotti per bambini denominata Kinder Ferrero. Tale linea sfrutta, commercialmente, la sensazione collettiva che si potrebbe definire “il gusto e la sorpresa” insito nelle uova di Pasqua o in altri oggetti che forniscono l’idea di essere “doppiamente utili”, riconducendo tale effetto ad un piccolo piacere quotidiano.
All’interno dell’uovo di cioccolato è inserita, per garantire l’igenicità dell’alimento, una capsula di plastica della stessa forma, al cui interno è possibile trovare a sorpresa un piccolo giocattolo. Come per l’uovo di Pasqua la spinta all’acquisto è incentivata dalla presenza di un oggetto utilizzabile per altri scopi, in questo caso ludico.
Le sorprese sono rappresentate da piccoli e ingegnosi giocattoli di plastica e raramente in altri materiali (legno o lega metallica). In genere si tratta di miniature con tema comune tali da considerarsi in “serie” e per questo essere ricercate e collezionate.
Essendo il volume dell’involucro in plastica di dimensioni ridotte i giocattoli sono spesso smontati ma facilmente assemblabili dai bambini piccoli, anche grazie alla cartina di istruzioni acclusa. Tra questi, ad esempio, modellini di antichi e moderni mezzi di locomozione, buffi animali o personaggi umani e macchinine, sino ai soldatini.
Lo studio per la progettazione dell’ingombro e posizione dei pezzi da inserire nell’involucro (i cui due estremi sono sferici) necessita dell’uso di calcoli di volumetria.
La precisione e la cura dei dettagli profusi nella ideazione, produzione e decorazione sono tali che questi oggetti, grazie anche al costo minimo di acquisto, sono diventati nel tempo fonte di collezionismo di massa e le sorprese furono catalogate dagli stessi collezionisti in elenchi non ufficiali; non è mai stato mantenuto infatti un elenco ufficiale delle “sorprese” che si potevano trovare nell’Ovetto Kinder e solo recentemente e sporadicamente sono stati stampati elenchi da parte del produttore.
Inoltre, le prime sopresine apparse sul mercato e per diversi anni erano prive della sigla identificativa K-aa (dove aa corrisponde all’anno di produzione), una consuetudine iniziata solo alla fine degli anni 80 con la crescita del fenomeno collezionismo, al fine di permettere una più facile catalogazione a chi fosse interessato.
L’idea della sorpresa contenuta in un involucro a forma di ovetto è stata sfruttata da molte industrie del settore.
Anniversario
Nel 2004 si sono festeggiati i 30 anni della nascita di Kinder Sorpresa (1974-2004). Per l’occasione l’azienda Ferrero ha organizzato una mostra itinerante, che è stata esposta in varie città italiane e all’estero. La mostra comprende un grande numero di collezioni sino al 2004.
Attualmente la raccolta è esposta ad Alba.
Nelle cronache
Il 26 gennaio 2005 a Treviso due capsule di un ovetto Kinder vennero trovate in terra e casualmente prese a calci da bambini di una scolaresca. Gli ovetti “esplosero” e si è ipotizzato si trattasse di un congegno attribuibile a unabomber e di un fallito attentato.
Note
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